giovedì 22 ottobre 2015

HOMAN SQUARE, CHICAGO: I DETENUTI CHE NON ESISTONO


Si chiama Homan Square, ed è il Centro segreto di detenzione della polizia di Chicago. In una sua inchiesta, il Guardian ha scritto che più di 7mila persone fermate dalla polizia sono “scomparse” nell’edificio di Homan Square dall’agosto del 2004 al giugno 2015: nel periodo di detenzione il loro nome non risultava in alcun registro pubblico della polizia di Chicago e la loro condizione non veniva notificata né alla famiglia né al loro avvocato. 

 

Homane Square, Chicago

 Il Post - 22 ottobre 2015

 

 

Il Guardian ha pubblicato una lunga inchiesta su Homan Square, una zona di Chicago dove si trova un grande edificio usato dalla polizia della città come centro per la detenzione e gli interrogatori di persone accusate di vari reati.

 Secondo il Guardianche si occupa della storia dall’inizio del 2015 – negli Stati Uniti il centro di Homan Square è l’equivalente interno agli Stati Uniti dei centri di detenzione illegali della CIA nel mondo: l’inchiesta ha scoperto che la stragrande maggioranza delle persone che sono state detenute a Homan Square non hanno mai avuto la possibilità di contattare i propri famigliari e i propri avvocati, e che la struttura è gestita segretamente da unità speciali della polizia cittadina. Al suo interno, sostiene il Guardian, sono state commesse negli ultimi 11 anni ripetute violazioni dei diritti costituzionali, soprattutto sui cittadini neri.

mercoledì 21 ottobre 2015

LEGITTIMA DIFESA : MA NON E' IL FAR WEST


La cronaca nera di questi ultimi giorni è piena di episodi che fanno pensare ad una recrudescenza della criminalità (furti in casa, rapine, scippi, aggressioni anche per strada, etc.).

La prima idea è quella di farsi giustizia da soli perché si dice che la legge tutela la legittima difesa. In realtà la cosa non è così semplice come si pensa. E’ il motivo per il quale ho pensato di riproporre un mio articolo pensando che possa aiutare a schiarirsi le idee ed evitare pericolose conseguenze penali.

 Aldo Maturo

 
E’ vero, la legge n.59/2006 sulla legittima difesa ha creato molti equivoci e c’è chi, pensando di aver ragione, ha avuto invece seri problemi con la giustizia. Il legislatore ha voluto stabilire in maniera assoluta il principio che il domicilio e la proprietà privata sono inviolabili e quindi se un ladro entra in un appartamento, o fa una rapina in un negozio, deve mettere in conto che il proprietario potrà anche sparargli senza correre il rischio di finire in carcere. Ma la cosa non è semplice come sembra perché vanno valutate tutte le circostanze. 
Non è che la legge ci consente di difenderci in uno scenario da Far West, con proiettili che fischiano da tutte le parti e “i nostri” che arrivano a sirene spiegate ed a volte a cose finite.

sabato 17 ottobre 2015

PONTE: UN PAESE IN GINOCCHIO, L’ACQUA HA TRAVOLTO E DISTRUTTO TUTTO


“Tutto il paese è sotto shock: ovunque distruzione, terra, massi, auto demolite, camion sepolti, speranze distrutte”. E’ la cronaca di una notte da incubo. Un disastroso alluvione ha distrutto il beneventano, la vallata del Calore, la valle telesina e quella caudina. La cronista parla di Ponte (Bn) ma chiunque ha vissuto quella notte si può ritrovare nelle sue parole.

Foto MeteoWeb
 Teresa Simeone
16 ottobre 2015 - da IL VAGLIO.IT 


Un boato scuote una notte già segnata da tuoni, fulmini, lampi; un rumore assordante dà la misura dell’eccezionalità di ciò che sta accadendo: si scende in strada e l’apocalisse sempre temuta è là, sotto casa tua, dentro casa tua (Vai alla fotogallery). Il viale Stazione è un torrente in piena: dal costone della ferrovia, attraverso i locali sottostanti, un’onda d’acqua ha divelto le saracinesche riversando in strada tonnellate di acqua e fango. Più in là un’intera parete su cui passano i binari della stazione, che ha retto a terremoti, alluvioni e tempeste, ha ceduto per diversi metri, rovinando su una casa adiacente e seppellendo in un colpo solo tutto ciò che vi era al di sotto, comprese suppellettili e un’automobile, completamente distrutta. Massi enormi sulla strada e grida disperate delle donne che vivono in quella casa.

venerdì 16 ottobre 2015

QUANDO I CANI VALGONO PIU' DEI BAMBINI


Sr.Laura Girotto, torinese, missionaria in Etiopia, vive ad Adua dal 1993. Insegnante di English as Foreign language,  prima di finire in Abissinia come missionaria per le Figlie di Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco, ha girato il mondo, soprattutto in Medio Oriente. Il sito della sua Onlus è:


Aldo Maturo








“L' altro giorno ero in macchina, stavo facendo una delle tante peregrinazioni in giro per l' Italia alla ricerca di soldi per l' ospedale che stiamo cercando di fare ad Adua e ascoltavo una trasmissione di Radio 24, "Essere e Benessere". 
 Normalmente è molto interessante, per i temi, per la bravura della conduttrice, per la qualità degli ospiti. Si parlava di cani. Dei problemi che nascono quando si consumano le unghie. Magari perché se le rosicchiano. E gli esperti spiegavano quali medicine erano necessarie per ovviare al problema. Includendo, se necessario, l' intervento dello psicologo che possa allenare il cane a non rosicchiarsi più le unghie. Lo psicologo! E poi la dieta necessaria, l' attività fisica, la toilette, l' affetto di cui occorre circondarli...». È lì che non ci ha visto più: «Sono indignata, amareggiata, scandalizzata, confusa. Leggo di iniziative per adottare i cani a distanza"

"Vedo nei supermercati reparti interi dedicati agli alimenti per animali, alla loro cura, ai loro giocattoli... I giocattoli! Ripeto: io li amo gli animali, ma santo Iddio! Ad Adua i bambini muoiono per delle sciocchezze, magari solo perché manca la cannula per metterli sotto flebo e reidratarli. Basta una diarrea infantile per uccidere un neonato in 24 ore. Come posso accettare questo abisso fra l' attenzione per gli "amici dell' uomo" e il disinteresse invece per l' uomo?». C' è chi dirà che non è facile, per gli italiani, «sentire» davvero un problema come quello dell' Africa più povera così lontana, così remota, così assente dalla nostra quotidianità. E che nella nostra società alienante dove è così facile sentirsi soli, la vita stessa delle persone può dipendere a volte dal conforto di una bestiola, l' unica a rompere l' isolamento, ad attutire l' angoscia della solitudine. Ed è davvero così. C' è la mancanza di amore, dietro l' amore per il cane o il gatto. I quali riempiono gli spazi lasciati vuoti dai figli, dai fratelli, dalle famiglie di un tempo.  Con il costo di una scatoletta di cibo per cani o gatti si manterrebbe un bambino africano per due giorni!".
“Ad Adua c' è un solo medico per un milione di persone. Il polo sanitario esistente non ha acqua corrente o servizi igienici. I letti non hanno lenzuola o coperte. Donne che muoiono di parto, che danno alla luce le loro creature in situazioni spaventose. Neonati che se ne vanno per mancanza di un antibiotico o di una medicina da banco. Ferite che si suturano senza anestesia, anche sui bambini”

domenica 4 ottobre 2015

CIAO PAPI

Ciao papi, che mi hai insegnato a vivere


"Vorrei mandare un messaggio, anzi un abbraccio, a tutti quelli che si sentono vuoti, soli e bui a causa della perdita di una persona amata.

Mio padre Valentino era la mia laguna di fragole. Era la parte più vera e bella di me. Era ed è l’unica persona che guardava i miei occhi e capiva. Era quell’amore che lo senti, entra dentro i polmoni, lo respiri e il profumo ti accompagna per tutto il giorno. Quando ci dovevamo sentire gli facevo uno squillo e lui mi richiamava: ero felice, solo perché gli potevo dire «Ciao papi».

sabato 3 ottobre 2015

BALLANDO SOTTO LE STELLE





Vecchia Pista da ballo - Terme di Telese
 Aldo Maturo - 3 aprile 2011



E in principio c’era solo lei nelle terme, la pista da ballo di fronte al bar in cemento e pietra viva, col suo arredo avveniristico volutamente asimmetrico, dalle mura al bancone, dagli sgabelli alle sedie. La pista si offriva agli appassionati sotto gli alberi, contornata da grossi sassi che la separavano dal ghiaino, con il pavimento in gres illuminato da decine di lampioncini testimoni di emozioni e incontri romantici.